Roma, 28 novembre 2007
Approvata dalla Commissione europea la carta italiana degli aiuti di
Stato a finalità regionale per il periodo 2007-2013
La Commissione europea, con decisione del 28 novembre 2007, ha approvato la
carta italiana degli aiuti di Stato a finalità regionale per il periodo 2007-2013.
L'approvazione della carta degli aiuti di Stato, unica per
tutta l'Italia, è un atto propedeutico dal quale dipende, tra l'altro,
l'operatività di alcune importanti norme di agevolazione, quali ad esempio il credito
d'imposta agli investimenti, nonché altri aiuti regionali, nelle aree dell'obiettivo
Convergenza ammesse alla deroga dell'art. 87.3.a) - intero territorio delle
Regioni Calabria, Campania, Puglia, Sicilia, Basilicata - e nelle aree dell'obiettivo
Competitività ammesse alla deroga dell'art. 87.3.c) fino al 31 dicembre 2013
ovvero a titolo di phasing-out fino
al 31 dicembre 2008.
I massimali di aiuto per le diverse aree sono riportate nel
seguente schema:
Si conclude con questa decisione il
lungo e difficile iter, negoziale e
tecnico per le aree da proporre alla deroga dell'art. 87.3.c), che aveva visto
le Regioni dell'area Competitività prima impegnate, per tutto il 2006, nel
raggiungere un accordo circa la ripartizione dell'esiguo plafond di popolazione ammissibile assegnato all'Italia dalla
Commissione europea nel dicembre 2005 (pari a 2,280 milioni di abitanti) e poi,
nel 2007, nel selezionare le singole aree.
Il Governo, infatti, aveva deciso, in un'ottica partenariale
e di sussidiarietà, di demandare alle stesse Regioni della Competitività, il
compito di pervenire ad un'intesa, in un processo partito all'inizio
dell'aprile 2006, immediatamente dopo la pubblicazione degli Orientamenti
comunitari per gli aiuti di Stato a finalità regionale 2007-2013.
La scelta di un approccio "dal
basso" in confronto al periodo 2000-2006 è stata principalmente dovuta alle
rilevanti modifiche intercorse negli Orientamenti comunitari che rispetto al
passato, ai fini della individuazione delle aree, prevedono la possibilità di
far ricorso a criteri di selezione molteplici e legati a specifiche situazioni
territoriali.
La principale difficoltà incontrata
nella ripartizione del plafond di
popolazione da ammettere alla deroga dell'art. 87.3.c) è stata causata dal
fortissimo ridimensionamento della popolazione assegnata all'Italia: a parità
di aree, ovvero considerando le sole Regioni del Centro Nord al netto della
Sardegna, si è avuta, rispetto al precedente periodo, una contrazione dell'89% della
popolazione candidabile, scendendo da 5,746 milioni di abitanti a 630 mila
abitanti.
L'altro motivo di difficoltà è stato
determinato dalla scelta delle Regioni dell'obiettivo Competitività di legare
il processo negoziale di definizione dei plafond
regionali con quello, parallelo, finalizzato a definire la ripartizione delle
risorse per la politica regionale della programmazione 2007-2013.
Il Dipartimento per le Politiche di Sviluppo/Servizio per le
politiche di Fondi strutturali comunitari ha supportato e coordinato le
Amministrazioni coinvolte nelle diverse fasi dell'intero processo, dalla
metodologia per una ipotesi di ripartizione del plafond di popolazione, alle soluzioni individuate per fronteggiare
la drastica riduzione della popolazione, quali l'utilizzo delle "sezioni di
censimento"; dalla raccolta e sistematizzazione delle informazioni tecniche, con
l'ausilio dell'ISTAT a livello centrale e delle Regioni a livello locale, fino
alla elaborazione della nota metodologica contenente le giustificazioni di
carattere statistico-economico presentate ai servizi della Commissione, in
sostegno delle singole aree proposte ed ai fini dell'adozione della decisione.
La scelta di candidare anche
porzioni di territorio di dimensioni inferiori al comune, seppure in
percentuale ridotta e pari al 31% della totalità dei comuni candidati, è stata
accettata dalla Commissione, in quanto le sezioni di censimento, costituendo l'unità
elementare del territorio comunale, presentano un adeguato dettaglio di informazioni
di natura statistico-economica, per giustificare le scelte regionali.
Il negoziato con i servizi della
Commissione per l'approvazione della proposta nazionale della carta, ha avuto
un avvio formale con la pre-notifica il 30 marzo di questo anno, cui è seguita la
notifica ufficiale il 12 giugno scorso, e si è concluso nel mese di ottobre, con
gli incontri tra la Commissaria alla Concorrenza sig.ra Neelie Kroes ed il
Ministro Pierluigi Bersani.
Considerato che per tutte le aree
risultanti ammesse alla deroga di cui all'art. 87.3.c) alla data del 31
dicembre 2006, ma non ricomprese nella nuova proposta di zonizzazione, è
previsto un periodo di soppressione graduale (c.d. phasing-out) fino al 31 dicembre 2008, la popolazione candidata
nelle aree complessivamente interessate alla deroga dell'art. 87.3.c) dalla
nuova carta degli aiuti a finalità regionale, risulta così ripartita tra le
Regioni:
> Per i dettagli consulta le mappe e gli elenchi delle aree