Vai direttamente al menu del sito QCS
Vai direttamente al contenuto della pagina
 
Dipartimento per le politiche di sviluppoMinistero dello Sviluppo Economico
I FONDI EUROPEI: AREA PER I RAGAZZI


 

 L’Unione europea: storia e istituzioni

La Comunità europea nasce nel 1957 a Roma (Trattati di Roma) grazie all’iniziativa di sei Paesi: Belgio, Francia, Germania, Italia, Lussemburgo, Paesi Bassi.

In quegli anni è ancora viva l’eco della Seconda Guerra Mondiale e obiettivo principale della Comunità è di evitare per il futuro il ripetersi di nuovi e sanguinosi conflitti.

L’Unione europea (UE) riunisce oggi 25 Paesi:

Austria Lituania
Belgio Lussemburgo
Cipro Malta
Danimarca Paesi Bassi
Estonia Polonia
Finlandia Portogallo
Francia Regno Unito
Germania Repubblica ceca
Grecia Slovacchia
Irlanda Slovenia
Italia Ungheria
Lettonia  

Bulgaria e Romania sono Paesi in pre-adesione e dovrebbero fare il loro ingresso il 1° gennaio 2007; Croazia, Turchia ed ex Repubblica jugoslava di Macedonia sono Paesi candidati.
Il 1° gennaio 2002 la moneta unica, gestita dalla Banca centrale europea, è diventata realtà e l’Euro ha sostituito le valute nazionali in 12 degli allora 15 Paesi dell'Unione europea (Belgio, Germania, Grecia, Spagna, Francia, Irlanda, Italia, Lussemburgo, Paesi Bassi, Austria, Portogallo e Finlandia).
Gli Stati membri hanno dato vita a istituzioni di governo comuni e si sono impegnati a elaborare e rispettare politiche comuni in numerosi settori (ambiente, agricoltura, trasporti, concorrenza nei mercati, ecc.).
Gli Stati membri hanno portato all’istituzione di alcuni organismi di governo a cui delegano una parte delle proprie funzioni:

Il Parlamento europeo
Il Parlamento europeo è l'assemblea rappresentativa di tutti i cittadini dei Paesi membri dell'Unione e partecipa, nella sua qualità di organo eletto, al processo legislativo. I deputati europei si riuniscono in seduta plenaria a Strasburgo. Alcune tornate supplementari si tengono a Bruxelles.

Il Consiglio dell’Unione europea
E’ l'istituzione decisionale principale dell'Unione. E’ presieduto a turno da ciascuno Stato membro per un semestre (da gennaio a giugno e da luglio a dicembre), secondo un ordine prestabilito. Riunisce i ministri dei Paesi in relazione alla discussione dell'ordine dei giorno - affari esteri, agricoltura, industria, trasporti, ambiente, ecc..

La Commissione europea
È un'istituzione cardine dei sistema comunitario. Gode di un'autonomia politica piena, agisce nel solo interesse generale dell'Unione e non riceve istruzioni da nessun governo o organismo degli Stati membri. Custode dei Trattati, vigila sull'esecuzione dei regolamenti e delle direttive adottate dal Consiglio e può adire la Corte di giustizia per esigere il rispetto dei diritto comunitario.

La Corte di giustizia
La Corte di giustizia delle Comunità europee, con sede a Lussemburgo, è composta da un giudice per ogni Stato membro. Compito della Corte è assicurare l'osservanza del diritto europeo e la corretta interpretazione e applicazione dei Trattati.

La Corte dei conti
La Corte dei conti, con sede in Lussemburgo, esamina la legittimità e la regolarità delle entrate e delle spese dell'Unione e accerta la sana gestione finanziaria dei bilancio dell'UE.

Il Comitato economico e sociale europeo
È un'assemblea consultiva che formula pareri destinati alle tre grandi istituzioni comunitarie (il Parlamento europeo, il Consiglio dell'Unione europea e la Commissione europea) ed è consultata prima dell'adozione di decisioni in numerosi campi.

Il Comitato delle Regioni
È composto da rappresentanti delle collettività regionali e locali nominati dal Consiglio per un mandato quadriennale. E’ consultato dalla Commissione e dal Consiglio nei casi previsti dai Trattati ma può formulare pareri anche di sua iniziativa.

La Banca centrale europea (BCE)
Ha il compito di gestire l'Euro e la politica monetaria dell'Unione. Ha sede a Francoforte.

La Banca europea per gli investimenti
La Banca europea per gli investimenti (BEI) ha sede a Lussemburgo. Concedendo prestiti e garanzie a progetti di investimento in particolare nelle regioni più svantaggiate e per il rafforzamento della competitività delle piccole imprese, la BEI concorre all'integrazione, allo sviluppo equilibrato e alla coesione economica e sociale degli Stati membri.