La programmazione dei Fondi strutturali 2000-2006 in Italia
Obiettivo 1
Per quanto riguarda l'Italia, le regioni che rientrano nell'Obiettivo 1 sono Basilicata, Calabria, Campania, Puglia, Sardegna e Sicilia.
A queste si aggiunge il Molise in sostegno transitorio o phasing out.
Il documento programmatico attraverso cui si attuano i Fondi strutturali per l’Obiettivo 1 è il Quadro comunitario di sostegno (QCS). Il QCS è il documento approvato dalla Commissione europea - d'intesa con lo Stato membro interessato - e contiene la fotografia della situazione di partenza, la strategia, le priorità d'azione, gli obiettivi specifici, la ripartizione delle risorse finanziarie, le condizioni di attuazione.
E’ articolato in assi prioritari e attuato tramite uno o più Programmi operativi.
In Italia, il processo formativo di tali documenti è stato avviato nel dicembre 1998 con il coordinamento del Ministero del Tesoro, del Bilancio e della Programmazione Economica (oggi Ministero dell'Economia e delle Finanze). I soggetti coinvolti sono stati: Regioni, Amministrazioni nazionali, Enti locali e parti economiche e sociali.
Il processo si è concluso con l'elaborazione dei seguenti documenti:
Programma di sviluppo per il Mezzogiorno (PSM - pdf, 251 kb)
Per maggiori informazioni su alcuni dei progetti realizzati con il contributo dei Fondi europei consulta i cataloghi Progetti per lo sviluppo.
Obiettivo 2
Il Documento unico di programmazione (Docup) è lo strumento in cui si articolano gli interventi relativi alla programmazione delle zone che rientrano nell’Obiettivo 2 per il periodo 2000-2006. In Italia i Docup sono 14, uno per ciascuna Regione e Provincia autonoma del Centro-Nord.
All’attuazione dei Docup provvede la singola Regione o Provincia Autonoma tramite un’Autorità di Gestione affiancata da un Comitato di Sorveglianza che approva il Complemento di programmazione che è lo strumento operativo per la realizzazione delle strategie programmatiche.
Obiettivo 3
Il QCS Obiettivo 3 è stato approvato con Decisione della Commissione 1120 del 18/7/2000. E’ finanziato attraverso il Fondo Sociale Euroepo ed è gestito dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali. Fa riferimento esclusivamente alle Regioni del Centro-Nord e ad alcune azioni di sistema attuate a livello nazionale.
La strategia nazionale descritta nel QCS Obiettivo 3 persegue la crescita economica e l'espansione dell'occupazione, coadiuvate da un processo di riforma e rinnovamento dei sistemi riguardanti l'istruzione, la formazione ed il mercato del lavoro. I campi di intervento toccati dalla strategia riguardano i percorsi di apprendimento e di inserimento lavorativo della popolazione, la risposta ai fabbisogni manifestati dal mercato da parte della domanda di lavoro, nonché gli strumenti e i servizi diretti a facilitare l'incontro tra domanda e offerta di lavoro e a migliorare la qualificazione della forza lavoro.
Nel QCS Obiettivo 3 2000-2006 sono individuate 6 aree corrispondenti ai campi di intervento del FSE:
Asse A: Sviluppo e promozione di politiche attive del mercato del lavoro;
Asse B: Integrazione nel mercato del lavoro delle persone più esposte al rischio di esclusione sociale;
Asse C: Promozione e miglioramento della formazione professionale, dell'istruzione e dell'orientamento, nell'ambito di una politica di apprendimento lungo l'intero arco di vita;
Asse D: Promozione di una forza lavoro competente, qualificata e adattabile; sostegno all'imprenditorialità; sviluppo del potenziale umano nei settori della ricerca e dello sviluppo tecnologico;
Asse E: Sostegno alle pari opportunità per le donne sul mercato del lavoro;
Asse F: Accompagnamento del QCS e dei Programmi Operativi.
Il QCS Obiettivo 3 si attua attraverso 14 Programmi operativi regionali (uno per ogni Regione e Provincia autonoma del Centro-Nord) e un Programma operativo nazionale.
Per maggiori informazioni consulta
http://www.welfare.gov.it/EuropaLavoro/Operatori/default.htm