La Comunità europea, sin dall'epoca della sua prima istituzione
(
Trattati di Roma), si è sempre posta l'intento programmatico di istituire organismi e strumenti che sostenessero i Paesi membri nella lotta contro le disparità di sviluppo fra le diverse regioni, i divari economici fra i cittadini, l'emarginazione sociale.
I Fondi strutturali sono frai principali strumenti finanziari con cui l'Unione europea persegue l'obiettivo della coesione e dello sviluppo economico-sociale in tutte le sue regioni. Sono finanziamenti che l'UE concede agli Stati membri con regioni in ritardo di sviluppo per attuare programmi pluriennali basati su strategie di crescita. La loro azione è volta all'attuazione di interventi mirati che si realizzano solo in alcune zone del territorio europeo, riconosciute tecnicamente come "regioni eleggibili" o "zone ammissibili".
Gli obiettivi prioritari degli interventi previsti dal ciclo di programmazione comunitaria 2000-2006 sono tre:
Obiettivo 1
Promuovere lo sviluppo e l'adeguamento strutturale delle regioni che presentano ritardi nello sviluppo.
In termini geografici, le regioni che rientrano nell'Obiettivo 1 per il periodo di programmazione 2000-2006 sono quelle in cui il prodotto interno lordo (PIL) pro-capite è inferiore al 75% della media comunitaria. Il PIL è misurato secondo gli standard del potere d'acquisto e calcolato sulla base dei dati disponibili al 26 marzo 1999 (regolamento CE n. 1260 del 1999 - pdf, 224 kb, articolo 3). L'elenco delle 60 regioni europee(pdf, 256 kb) ammesse all'Obiettivo 1 è stato stabilito dalla Commissione europea con Decisione del 1° luglio 1999(pdf, 122 kb).
I principali strumenti finanziari con cui l'Unione europea persegue l'Obiettivo 1 nel periodo 2000-2006 sono:
i Fondi strutturali FSE: Fondo sociale europeo FESR: Fondo europeo per lo sviluppo regionale FEAOG: Fondo europeo per l'agricoltura - Sezione orientamento SFOP: Strumento finanziario di orientamento per la pesca
I principali strumenti finanziari con cui l'Unione europea persegue l'Obiettivo 1 nel periodo 2000-2006 sono:
il Fondo di coesione
E’ un fondo speciale destinato agli Stati membri in cui il PIL è inferiore al 90% della media comunitaria. Dal 1° maggio 2004 rientrano in questa categoria Grecia, Portogallo, Spagna, Cipro, Repubblica Ceca, Estonia, Ungheria, Lettonia, Lituania, Malta, Polonia, Slovacchia e Slovenia.
Contribuisce inoltre al raggiungimento dei risultati previsti per l'obiettivo 1, ma non è uno strumento esclusivo di questo obiettivo, la Banca europea per gli investimenti (BEI).
Obiettivo 2
Favorire la riconversione economica e sociale delle zone con difficoltà strutturali
zone industriali con tasso di disoccupazione superiore alla media comunitaria, percentuale di posti di lavoro nel comparto industriale superiore alla media comunitaria e flessione dell’occupazione nel settore industriale;
zone rurali con scarsa densità di popolazione o elevato tasso di occupati in agricoltura, abbinati a un elevato tasso di disoccupazione o a una diminuzione della popolazione;
zone urbane che presentano almeno uno dei seguenti criteri: elevato tasso di disoccupazione di lunga durata, elevato livello di povertà, ambiente degradato, criminalità e delinquenza, basso livello di istruzione;
zone dipendenti dalla pesca con una quota significativa di occupati nel settore pesca e diminuzione dei posti di lavoro nello stesso settore.
Ogni Stato membro propone l’elenco delle zone che soddisfano i criteri e la Commissione ne redige l’elenco definitivo. Questo resta valido per 7 anni ma può essere rivisto per inserirvi zone che hanno attraversato gravi crisi.
Obiettivo 3
Favorire l'adeguamento e l'ammodernamento delle politiche e dei sistemi di istruzione, formazione e occupazione
Le misure previste nell’ambito di questo obiettivo, applicabili alle zone che non rientrano nell’Obiettivo 1, promuovono:
politiche attive del mercato del lavoro e lotta alla disoccupazione;
accesso al mercato del lavoro con un’attenzione particolare alle persone a rischio di esclusione sociale;
potenziamento dell’occupabilità grazie a sistemi di istruzione e formazione permanenti;
misure adeguate per anticipare e favorire l’adattamento ai mutamenti economici e sociali;
pari opportunità fra l’uomo e la donna.
L’Obiettivo 3 è il quadro di riferimento per tutte le azioni a favore delle risorse umane sul territorio nazionale (a prescindere dalle specificità regionali) ed è finanziato dal Fondo Sociale Europeo.
Fondi strutturali: zone ammissibili agli Obiettivi 1 e 2 nell’UE25
nel periodo 2000-2006
Obiettivo 1
Obiettivo 2
Obiettivo 1
Obiettivo 2
Sostegno transitorio (sino al 31/12/2005)
Obiettivo 2 (parziale)
Sostegno transitorio (sino al 31/12/2006)
Sostegno transitorio (sino al 31/12/2005)
Programma speciale
Sostegno transitorio (parziale) (sino al 3l/12/2005)