La politica italiana di sviluppo regionale (QSN 2007-2013) attribuisce un ruolo chiave al miglioramento dei servizi essenziali per ampliare le opportunità degli individui e creare condizioni favorevoli per l'attrazione di investimenti privati.
I divari tra le regioni meridionali e il resto del Paese riguardano infatti non solo le dimensioni economiche più conosciute - PIL e mercato del lavoro - ma anche l'offerta di beni e servizi
disponibili per i cittadini.
Il CIPE, con la delibera n.82 del 2007, ha stanziato risorse pari a 3 miliardi di euro del Fondo per le Aree Sottoutilizzate (FAS) da assegnare come premi alle Regioni del Mezzogiorno che conseguiranno gli obiettivi fissati (target) per il miglioramento dei servizi essenziali in quattro ambiti strategici per le politiche di sviluppo regionale:
Tutelare e migliorare la qualità dell'ambiente, in relazione al servizio idrico integrato
Questi obiettivi:
sono strategici per la politica di sviluppo regionale
vedono un ruolo rilevante dell'azione pubblica per il loro conseguimento
sono misure di facile comprensione e condivisione per la società civile
rappresentano un miglioramento percepibile delle condizioni di vita dei cittadini
migliorano le condizioni di contesto per l'attività economica
Accanto agli indicatori degli Obiettivi di Servizio, le politiche di sviluppo collegano i propri obiettivi finali a set di indicatori del QSN e fissano anche altri traguardi comuni per diverse aggregazioni di territori.