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La sottocollana Analisi e studi è dedicata alla diffusione di contributi originali e lavori di ricerca di natura economica, finanziaria, istituzionale o tecnica in materia di progetti, investimenti e politiche pubbliche raccoglie anche comparazioni fra esperienze internazionali o regionali, approfondimenti di singoli casi o studi di "buone pratiche".
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Questo numero della sottocollana "Analisi e studi" è dedicato a una riflessione sull'esperienza dei Progetti Integrati Territoriali (PIT) del Mezzogiorno del periodo di programmazione 2000-2006, uno strumento di policy di sviluppo locale che ha previsto il coinvolgimento dei livelli di governo più vicini al territorio. Lo studio offre informazioni su natura, struttura e articolazione dei PIT unitamente ad alcune riflessioni finalizzate a collocare i PIT nel più ampio dibattito sulla politica di sviluppo locale, richiamandosi a teoria ed esperienza sviluppate sia in ambito nazionale, sia internazionale. Da tale analisi emergono elementi diversi, sia positivi che negativi, non sempre in linea con il dibattito corrente. Ne deriva l'implicazione che il progresso nella conoscenza del funzionamento reale degli strumenti e l'identificazione delle ragioni di quanto si osserva costituiscono presupposto essenziale per indicare le opportune direzioni di riforma e miglioramento |
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Questo numero, della sottocollana "Analisi e studi", cerca di rispondere alla domanda-chiave su quale sia la capacità del sistema di ricerca e d'innovazione dell'Italia di cogliere le nuove sfide collegate ai trend di consumo e alla globalizzazione dei mercati. Si cerca di rispondere a questa domanda, interpretando alcuni degli indicatori maggiormente utilizzati dagli economisti per misurare le capacità innovative di un settore economico (andamenti della produttività totale dei fattori; intensità di spesa in ricerca per l'agricoltura; spesa delle aziende per l'innovazione; capacità brevettali), e tenendo conto delle due caratteristiche centrali dell'agro-alimentare italiano: la prevalenza di aziende di piccole e medie dimensioni e il peso, nonostante le evoluzioni registrate nelle attitudini dei consumatori, del prezzo come fattore principale di competitività. L'analisi solleva, inoltre, la questione della pressione che le evoluzioni nelle abitudini dei consumatori esercitano sull'adozione di nuove tecnologie da parte delle imprese alimentari. |
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Questo numero, della sottocollana “Analisi e Studi”, analizza e interpreta i risultati dell’indagine internazionale OCSE - PISA 2003 sulle competenze degli studenti quindicenni italiani. I ragazzi italiani sono agli ultimi posti nelle classifiche internazionali ed emerge una drammatica spaccatura tra il Centro-Nord e il Sud del Paese. Il territorio sembra contare più della tipologia di scuola e del background socio-economico e culturale nel determinare le performance degli studenti. Da qui, la necessità di un ruolo rafforzato dell’istruzione nelle politiche regionali per lo sviluppo per contribuire a innalzare il livello medio degli apprendimenti, a promuovere le eccellenze e ad assicurare un livello minimo di competenze per tutti. |
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Questo numero della sottocollana “Analisi e Studi” propone l’applicazione alla regione Umbria di una metodologia di analisi territoriale delle aree rurali caratterizzate, nei paesi sviluppati, da invecchiamento della popolazione, difficoltà nell’accesso ai servizi di base e nell’ingresso delle donne al mercato del lavoro. Lo studio ricostruisce l'effettiva offerta di servizi sanitari e di cura per l'infanzia nelle aree rurali umbre, categorizzate in aree rurali peri-urbane, intermedie e periferiche. Il lavoro evidenzia come, nonostante negli ultimi anni la politica sanitaria della regione si sia rivolta anche ai territori più marginali, persistano problemi di accessibilità ai servizi e vi siano evidenze di notevole disuguaglianza tra territori urbani e rurali. |
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Lo studio pubblicato in questo numero si propone di analizzare alcuni degli ostacoli che si frappongono al processo di trasformazione di mercato del settore idrico, che in Italia prese avvio oltre 10 anni or sono con il varo della “legge Galli”, a partire dalla valutazione di alcuni modelli di organizzazione industriale del settore in Europa. Il lavoro sottolinea i conflitti di interesse a livello locale, le distorsioni nelle procedure di affidamento, l’incompletezza contrattuale delle concessioni e le asimmetrie informative tra concedente e concessionario, fattori che congiuntamente ostacolano la transizione da un sistema di gestione localistica, spesso basato su fondi pubblici, a un sistema a carattere industriale capace di attrarre fondi privati. Il lavoro evidenzia la necessità di disporre di un autorevole regolatore indipendente, da attestare a livello nazionale o regionale, non a livello locale, e di una “Convenzione Tipo” che preveda un’allocazione dei rischi chiara nonché di regole precise per l’eventuale rinegoziazione dinamica dell’equilibrio finanziario delle concessioni, anche al fine di favorire un maggiore coinvolgimento delle istituzioni finanziarie nel settore, a partire dalla fase nella di definizione dei piani di investimento. |
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Lo studio pubblicato in questo numero propone l'analisi territoriale della spesa pubblica quale strumento per comprendere punti di forza e limiti della crescita recente della spesa in conto capitale del Sud.
Il lavoro affronta il problema generale della dimensione complessiva della spesa a livello regionale e degli effetti territoriali della distribuzione delle risorse, concentrandosi in particolare sulla spesa in conto capitale e sulla sua composizione tra investimenti e trasferimenti.
L'articolazione per settori di tale spesa permette di comprendere le dinamiche mostrate e gli ambiti nei quali essa si è concentrata negli ultimi anni. L'analisi, disaggregata per regione, livello di governo, settore e categoria economica, si basa sui dati forniti dai Conti Pubblici Territoriali (CPT) del Dipartimento per le Politiche di Sviluppo, si avvale dei risultati dell'Indicatore Anticipatore per la Pubblica Amministrazione e utilizza dati relativi all'universo del Settore Pubblico Allargato. |
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Il proposito di questo lavoro è di valutare se, in relazione alla domanda di servizi di consulenza espressa dalla Pubblica Amministrazione, il mercato ha le caratteristiche adeguate a fornire servizi di qualità, ed in particolare, grado di accumulazione di conoscenze, numerosità degli operatori, concorrenza. L'analisi viene condotta sia su dati aggregati, sia su dati micro riferiti alle gare per l'aggiudicazione di circa 300 Studi di Fattibilità (SdF) cofinanziati dal Comitato Interministeriale per la Programmazione Economica (CIPE) nel periodo 1999-2002. L'evidenza sembra indicare un mercato ragionevolmente concorrenziale, ma di dimensioni limitate e con scarsi incentivi per l'accumulazione di conoscenze specialistiche. Il lavoro discute i possibili interventi di politica economica per migliorare la qualità dei servizi resi alla Pubblica Amministrazione. |
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In questo numero sono descritti due sistemi di indicatori territoriali, costruiti su iniziativa del DPS all'interno del Quadro Comunitario di Sostegno 2000-2006, finalizzati a valutare gli andamenti economico-sociali e a misurare la qualità dell'intervento pubblico. Gli indicatori presentati affrontano con strumenti e approcci diversi le difficoltà e gli ostacoli che si incontrano nel tradurre obiettivi di policy in misure quantitative: incompletezza delle informazioni e complessi legami causali tra interventi e obiettivi. Vengono descritti usi soft e hard degli indicatori, riferiti, rispettivamente, a una valutazione complessiva dell'efficacia degli interventi di policy e a un uso che condiziona premi e sanzioni finanziarie al raggiungimento di obiettivi quantificati. |
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