La costruzione dei Conti Pubblici Territoriali è stata avviata nel 1994 con lo scopo di disporre di uno strumento in grado di garantire una misurazione dei flussi finanziari con articolazione territoriale.
Nascono i CPT per offrire una soluzione strutturale ai problemi connessi alla verifica del principio di addizionalità delle risorse comunitarie rispetto alle risorse nazionali. Lo Stato italiano ha sempre avuto difficoltà a verificare tale principio proprio a causa della disomogeneità delle fonti statistiche pubbliche e dell'assenza di conti finanziari, sistematici ed aggiornati, per le singole Regioni dell'Obiettivo 1.
Per rispondere a queste esigenze l'Osservatorio delle Politiche Regionali, nell'ambito delle proprie competenze istituzionali contenute nell'art. 4 del D.L. 96/1993 e recepite dalla delibera CIPE 19.10.93, appronta un apposito progetto, finalizzato sia ad ottemperare all'obbligo previsto dai Regolamenti comunitari, sia a dotarsi di uno strumento per la misurazione ed il monitoraggio degli effetti territoriali delle politiche di spesa. Con propria delibera - n. 8 del 22 luglio 1994 - approva e finanzia il progetto "Conti Pubblici Territoriali".
Il progetto viene fatto proprio, a norma dell'art. 12 del regolamento emanato col DPR 102/1996, dalla Cabina di Regia Nazionale del Ministero dell'Economia e delle Finanze.
Vengono costituiti i 21 Nuclei regionali CPT con delibera del Presidente di ciascuna Regione e Provincia autonoma.
la prima fase del progetto CPT è dedicata alla sperimentazione delle metodologie ed alla omogeneizzazione delle basi informative con l'obiettivo finale di fare del progetto un'attività continuativa in grado di realizzare strutturalmente gli obiettivi menzionati.
1997-2000
La Rete dei Nuclei CPT viene ulteriormente istituzionalizzata con Decreto del Ministro Ciampi in data 18.11.1997. Si consolida la struttura organizzativa.
Si estende l'originaria finalità del progetto - strumento per la verifica della addizionalità - e CPT comincia a diventare uno strumento per l'analisi delle politiche pubbliche con molteplici obiettivi:
Fornire elementi per valutare se e in quale misura le spese realizzate con i Fondi aggiuntivi, comunitari (Fondi Strutturali e loro cofinanziamento nazionale) e nazionali (Fondi per le aree sottoutilizzate), siano effettivamente "addizionali" rispetto alle spese ordinarie;
Misurare e analizzare l'allocazione della spesa pubblica fra Mezzogiorno e Centro-Nord e fra singole Regioni;
Misurare e analizzare la composizione della spesa in conto capitale fra investimenti pubblici e trasferimenti;
Misurare e analizzare la composizione settoriale della spesa in conto capitale per investimenti e fornire una base di riferimento per l'analisi di efficacia di tali spese.
Il progetto viene finanziato nell'ambito del PON ATAS 1994-1999 e successivamente del PON ATAS 2000-2006 (misura 1.3 lettera b).
Nel 1998 il progetto passa al Dipartimento per le Politiche di Sviluppo e Coesione (DPS).
Nel 2000 viene pubblicata una prima versione della Guida metodologica che descrive fonti, criteri e metodi per la regionalizzazione dei flussi finanziari di entrata e spesa.
Le Amministrazioni Regionali (con le "Linee guida del protocollo atto ad integrare gli strumenti di programmazione degli investimenti pubblici in attuazione della Direttiva PCM 10.9.99", approvate dalla Conferenza Stato-Regioni il 21.10.1999) hanno concordato di integrare le funzioni svolte dai Nuclei del progetto "Conti Pubblici Territoriali" con quelle svolte dalle Unità di valutazione e verifica degli investimenti pubblici di cui all'art. 1 della legge 144/1999, tenendo conto della raccomandazione ivi contenuta circa la necessità di evitare duplicazioni tra strutture similari.
2001-2005
Viene istituito, dal Ministero dell'Economia e delle Finanze, un fondo di premialità rivolto alla Rete dei Nuclei CPT con l'obiettivo di potenziare la struttura organizzativa e metodologica del progetto e di incentivare le Amministrazioni Regionali a garantire, con tempestività, flussi informativi rispondenti a specifici standard di qualità.
Vengono organizzati, a livello centrale e regionale, numerosi convegni per diffondere e approfondire dati e metodi dei Conti Pubblici Territoriali.
Viene elaborato l'Indicatore anticipatore dei CPT: uno strumento statistico per la stima anticipata della spesa in conto capitale della Pubblica Amministrazione.
Il Dipartimento per le Politiche di Sviluppo promuove una Stagione di Studi rivolta a circa 20 studiosi e ricercatori per ricerche che, partendo dai dati CPT, rispondano a diversi quesiti di approfondimento.
I Conti Pubblici Territoriali, a partire dal programma Statistico Nazionale 2005-2007, sono un prodotto del Sistema Statistico Nazionale ((il seguente collegamento apre un sito esterno) SISTAN), la rete di soggetti pubblici e privati italiani che fornisce l'informazione statistica ufficiale.
Si avvia una fase di diffusione e confronto internazionale. Tutta la documentazione accessibile via web e relativa ai Conti Pubblici Territoriali viene tradotta in lingua inglese.
2006-2008
Vengono pubblicati, a conclusione della seconda fase di revisione dei CPT i dati relativi ad un allargamento dell'universo di riferimento.
Vengono diffusi i dati regionali stimati con l'Indicatore anticipatore dei CPT per la spesa in conto capitale della Pubblica Amministrazione.
Viene attivata una linea formativa rivolta ai Nuclei Regionali CPT, per garantire un comune background di conoscenze.
Nel 2008, oltre alla tradizionale modalità per l'interrogazione dei dati CPT (interrogazione statica di tavole predefinite), è stata resa disponibile una nuova modalità dinamica di consultazione per la creazione diretta da parte dell'utente di aggregati parziali o sottoinsiemi personalizzabili delle tavole predefinite.
Viene avviata una prima raccolta di analisi territoriali dal titolo "L'Italia misurata con i Conti Pubblici Territoriali - I flussi finanziari pubblici nelle regioni italiane". Si tratta della realizzazione di monografie relative a singole Regioni, a cura dal Nucleo della Regione interessata.