L'indicatore prescelto è pari ai Km di coste non balneabili per inquinamento sul totale.
Fonte: Istat, Statistiche ambientali fino al 2001, Ministero della Salute dal 2002
La non balneabilità per inquinamento comprende:
- l'inquinamento permanente (costa vietata per immissioni di fiumi, torrenti, ecc.)
- l'inquinamento temporaneo accertato annualmente in base ai parametri del DPR 470/1992 e succ. modifiche e per parametri non compresi in tale provvedimento
Il Ministero della Salute pubblica annualmente un Il seguente link apre un collegamento a un sito esternorapporto sulla qualità delle acque di balneazione basato sulle rilevazioni effettuate dalle ARPA su circa 4.800 punti di campionamento in tutta Italia scelti nelle province costiere. Il rapporto contiene generalmente anche i valori a livello provinciale e mappe regionali che descrivono con maggiore precisione il livello di inquinamento dei tratti di costa intorno ai punti di campionamento.
Tavole e grafici (xls, 762 Kb) per ciascun indicatore sono costantemente aggiornati e riportano l’ultima annualità disponibile.
Coste non balenabili per inquinamento (%) nelle Regioni del Mezzogiorno

Nota: Le Regioni presentano una situazione piuttosto diversificata, con la Campania che mostra le percentuali di coste non balenabili per inquinamento più elevate. Nell'ultimo decennio i segnali di miglioramento non sono stati uniformi su tutto il territorio.
Coste non balenabili per inquinamento (%) nel Mezzogiorno con valori target (aggiornati a giugno 2008)

Nota: Nell’ipotesi diretta, in cui il target Mezzogiorno è ottenuto per combinazione dei target indicati dalle singole Regioni, le coste non balenabili per inquinamento si ridurrebbero fino a rappresentare il 4,3 per cento del totale nel 2013. Lo sforzo maggiore è quello annunciato dalla Campania. Se le Regioni con condizione di partenza di non balneabilità superiore al 4,8 per cento nel 2006 (la Calabria, la Sicilia, la Puglia e l'Abruzzo) mostrassero uno sforzo simile, si giungerebbe al 4 per cento nel 2013 - valore confrontabile con la media degli ultimi anni nel Centro-Nord (ipotesi stimata dal coordinamento del Gruppo di Lavoro).
Coste non balenabili per inquinamento (%) nell’Obiettivo Convergenza con valori target (aggiornati a giugno 2008)

Nota: Nell’ipotesi diretta, in cui il target dell’Obiettivo Convergenza è ottenuto per combinazione dei target indicati dalle singole Regioni, le coste non balenabili per inquinamento si ridurrebbero fino a rappresentare il 4,8 per cento del totale nel 2013. Lo sforzo maggiore è quello annunciato dalla Campania. Se le Regioni con condizione di partenza di non balneabilità superiore al 4,8 per cento nel 2006 (la Calabria, la Sicilia, la Puglia e l'Abruzzo) mostrassero uno sforzo simile, si giungerebbe al 4,5 per cento nel 2013 - valore confrontabile con la media degli ultimi anni nel Centro-Nord (ipotesi stimata dal coordinamento del Gruppo di Lavoro).